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GLI ANTICHI TAPPETI PERSIANI ED ORIENTALI

L'arte persiana conosce il suo culmine nel XVI e XVII secolo, quando emergono artisti straordinari che concorrono alla realizzazione di importanti tappeti, i cui cartoni sono frutto  dei più bravi miniaturisti dell'epoca. Gli artigiani accostano con straordianria  armonia colori tenui, riscaldati da toni puri, e impiegano i migliori materiali .

Nell'epoca safavide (1501-1732), la stabilità sociale e politica, testimonia il periodo d'oro della manifattura persiana. In particolare Shah'Abbas (1588-1629) fu un grande mecenate di tutte le arti e favorì l'installazione di telai nel suo palazzo.

In questo periodo le tecniche di tintura delle fibre si fanno sempre più raffinate e la ricerca di diverse tonalità di colori offrono all'artista la possibilità di esplorare nuovi motivi. La seta non viene più usata solo per l'ordito e la trama, ma viene utilizzata anche per il pelo. Questa scelta si rivelò molto interessante, poichè la seta aveva il pregio di consentire una densità di nodi molto elevata, tanto da poter raffigurare  bellissime scene naturalistiche in ogni dettaglio.

Le maggiori località persiane nella produzione di tappeti furono cinque: Tabriz, Kashan, Isfahan, Kirman e Herat.

 

TABRIZ - Uno dei centri di maggior produzione del tappeto fu Tabriz, prima capitale safavide, posizionata nella Persia nord-occidentale.

Un importante tappeto di questa zona è quello raffigurante scene di caccia su sfondo floreale, è conservato al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Di data incerta (per alcuni 1542-43, mentre altri esperti indicano 1522-23), ha l'ordito in seta, la trama in cotone e il pelo in lana, è realizzato col nodo Sehna, i colori principali sono rosso, giallo, blu e verde, tutti in varie tonalità.

Questa regione ha avuto  una notevole influenza europea ed americana nella lavorazione dei suoi tappeti, che negli ultimi decenni sono stati prodotti in tutte le dimensioni e con una varietà di disegni spesso forniti dagli stessi importatori dell'Ovest.

 

ISFAHAN - Importantissima nell'arte dell'annodatura del tappeto persiano, città situata nel cuore della Persia, designata da Shah'Abbas come nuova capitale del suo regno. Sotto il regno del grande imperatore (1588-1629) la città vive un periodo di immenso splendore artistico anche nell'annodatura dei tappeti con l'istituzione della karkhana (manifattura statale). Isfahan ,erede di Tabriz, diventa famosa per i suoi tappeti di seta con  decorazione prevalentemente floreale. Si sviluppa la tecnica del tappeto broccato in argento e oro, che assume sensazionali effetti visivi e cromatici. I colori sono in prevalenza con  toni pastello. Gli Isfahan d'epoca sono tappeti di immenso pregio e molto rari.

Dopo un periodo decadente, si ebbe una produzione moderna piuttosto comune, poco costosa e di tipo commerciale. In questa zona oggi sono realizzati esemplari moderni, chiamati Nayim, con soggetto floreale annodato con lane pregiate,  che rappresentano i tappeti moderni più fini e di maggior prezzo.

 

KIRMAN - Posizionata nella Persia centro-meridionale, a Kirman va accreditata la realizzazione di una particolare  tipologia di tappeti che vengono chiamati a vaso, poichè spesso compaiono motivi floreali, con la forma di un vaso. I colori sono innumerevoli  ed intensi, mentre i disegni dei bordi appaiono non molto definiti.

Nel  1920 circa a causa di una forte richiesta di  ammiratori americani,  portò alla nascita di nuovi laboratori destinati alla realizzazione di tappeti per il mercato americano, che vennero appunto denominati Kirman americani. Dopo la guerra del 1940-1945 , i disegni subirono delle variazioni e acquisirono l'influenza occidentale, motivo per il quale,  oggi i tappeti Kirman non detengono più i ricchi arabeschi di un tempo, ma solo un piccolo medaglione centrale che libera la maggior parte del fondo a tinte chiare, con preferenza per l'avorio.

 

HERAT - Città dell'attuale Afghanistan, diventò un rilevante centro dell'annodatura di tappeti verso la metà del 1500. I tappeti di questa regione sono di tipo fioreale, e  viene definita herati  (di Herat) la decorazione dei bordi floreali con foglie lanceolate in posizione simmetrica o con una losanga formata da tralci e fiori. Nel campo del tappeto dominano piccolissimi tralci floreali a spirale, con arabeschi e nastri intrecciati e sovrapposti.

I tappeti di Herat vennero importati  in Europa in gran numero, dove vennero molto apprezzati, e furono riprodotti nelle pitture di alcuni tra i maggiori artisti come Vermeer ,Velasquez e Rubens.