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IL BAROCCO A VENEZIA

 

Nel tardo Rinascimento in Italia nacque il Barocco che proponeva motivi nuovissimi in architettura che influenzarono anche l'arte del mobile, dell'arredamento e della decorazione interna. In questi, comunque, il passaggio fu graduale perché alcuni mobili continuarono a mantenere qualcosa di medioevale.

 

L'arricchimento progressivo della forma e delle strutture si manifesta all'inizio attraverso certi elementi che solo in seguito diverranno parte integrante del mobile. Se ne ritrovano le prime tracce alla fine del Rinascimento, ben visibili nel cosiddetto armadio di Rubens. Negli anni successivi gli stessi motivi ornamentali furono sempre più visibili nelle sedie, negli armadi e nei tavoli propriamente barocchi grazie all'adozione di colonne a chiocciola e decorazioni con conchiglie e foglie d'acanto.

 

In sintesi, la caratteristica pregnante dei mobili e delle varie decorazioni dell'epoca è data dal movimento di masse architettoniche,  predilezione per le linee curve e sinuose e sfoggio di dorature e di materiali pregiati, come pietre o metalli.

Un identico gusto si ritrova anche nelle argenterie, nelle posaterie e nei soprammobili.

Gli ebanisti iniziano ad unire i motivi decorativi agli elementi di costruzione. In alternativa alla ben affermate tecnica dell'incisione e della scultura si comincia ad usare anche quella dell'impiallacciatura (innesto sulla superficie dei mobili di sottili tasselli di legno pregiato o anche squame di tartaruga). Oltre il noce molto diffusi sono i legni esteri.

Una delle ragioni dello sviluppo dell'arredamento del tempo fu lo sviluppo delle corti reali e principesche che chiedevano mobili capaci di decorare i grandi saloni creando ambienti gradevoli. Nei grandi saloni vengono inserite le consolles dai piani di marmo più o meno pregiato o riccamente colorato, le immense specchiere, le poltrone, le sedie, i divani, i tavoli,... tutti indistintamente di grandi proporzioni. Spesso sui piani dei tavoli si usò la decorazione a finto legno o marmo fra i vari intarsi o pitture.

L'oro, in questo stile, è molto presente.

L'arredamento barocco da Roma, dove ottenne fin dall'alba del '600 un grande successo, si diffuse nelle altre regioni italiane: nel Piemonte, nel napoletano e specialmente a Venezia dove il nuovo gusto assume caratteristiche proprie.

Il barocco romano giunse anche in Francia dove si sviluppò con forme proprie di levità e di grazia divenendo noto come stile Luigi XIV dal nome del Re Sole, il sovrano dell'epoca.

Questa trasformazione deriva dalle modificazioni che allora subì la Francia: nel clima assolutistico imposto dal Luigi XIV tutto il mondo vedeva il suo centro nella persona del re che era sulla vetta della scala sociale. Di conseguenza tra le varie rigorose etichette di corte vigeva anche quella che prescriveva per ogni persona il tipo di sedia per sedere davanti al re, stabilendo anche l'altezza dello schienale.

Lo stile Luigi XIV dominò su tutti gli altri stili e dalla Francia e si diffuse in tutta Europa eccetto che in Spagna dove forte era l'influenza napoletana e si continuava a preferire il Barocco italiano reinterpretandolo con grandi appesantimenti.

In Italia, fra le forme ancora esistenti di barocco, predomina quello veneziano. Per l'arredamento dei mobili predominano le lacche (sostanza naturale e colorata usata per rivestimenti protettivi e decorativi), ma si va oltre le cineserie; le lacche veneziane assumono sfumature proprie e si sviluppano in due sensi: lacche figurate e lacche floreali. Assumono anche grande importanza i vetri, gli specchi, le ceramiche e le stoffe.